Vaccinazione , se ne parla alla Camera dei deputati

Vaccinazione , le ultime dall’associazione CORVELVA – Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni

Ecco uno spezzone dell’intervento di Nassim Langrudi di Corvelva alla Camera dei deputati
‘L’associazione Corvelva si è fatta carico di portare avanti alcuni approfondimenti che già la commissione parlamentare ‘Uranio impoverito’ aveva indicato come opportuni all’interno della sua relazione finale riguardo le vaccinazioni indagate come fattore di rischio ‘….’Oggi l’urgenza è di denunciare quanto è stato riscontrato grazie all’analisi di diverse fiale vaccinali, analisi chimiche e biologiche che l’associazione ha commissionato a laboratori indipendenti. Anche queste indagini facevano parte delle raccomandazioni della commissione parlamentare nel passaggio in cui si indicava la necessità della verifica sperimentale su vaccini da prelevare a campione ed è esattamente ciò che stiamo facendo noi cittadini. Stiamo portando avanti quello che la politica non ha portato avanti’.
‘Ciò che noi chiediamo è che questi dati che delineano un possibile rischio per la Salute vengano presi in considerazione perché molti dei vaccini che stiamo analizzando sono attualmente in uso sulla popolazione pediatrica italiana e fanno parte di quei vaccini previsti come obbligatori dalla legge 119 del 2017’.
‘Abbiamo un Governo che pretende di somministrare obbligatoriamente dei prodotti farmaceutici che analizzati hanno presentato delle indicazioni di non conformità che possono influire in maniera negativa sia sull’efficacia che sulla sicurezza di questi prodotti.
Ciò che noi stiamo chiedendo non è altro che l’applicazione del principio di precauzione perché qui si sta parlando della salute dei nostri figli e di tutti i bambini italiani ovviamente in particolare di quelli che si sottopongono alla profilassi vaccinale. Purtroppo dobbiamo prendere atto che le nostre richieste cadono inascoltate. In particolare vorremmo sottolineare che il Ministero della Salute non ha dato ad oggi alcun tipo di riscontro alle nostre comunicazioni che abbiamo mandato man mano che ricevevamo il
rapporto dei laboratori. Eppure come potrete sentire non si tratta di rilievi di poco conto bensì di gravi dubbi sulla qualità dei vaccini e sui controlli sul prodotto finito’…’ Oggi qui si porta a conoscenza di osservazioni che hanno suscitato interrogativi e sono interrogativi rimasti per lo più senza risposte. A fronte di interrogativi sulla non conformità a quanto dichiarato nella
scheda tecnica di questi prodotti e di segnalazione di elementi potenzialmente nocivi abbiamo ricevuto risposte che
difendono l’impianto formale delle autorizzazioni e dei controlli ma ci si aspetta invece che si attivino interventi tempestivi di analisi per andare a verificare effettivamente quello che noi stiamo denunciando qui e questo non sta avvenendo’….
…’I dati non possono essere no vax o pro vax vi i dati sono dati e noi chiediamo un confronto sui dati quindi assolutamente in maniera scientifica’…
Ecco i  risultati che sono stati illustrati dalla dottoressa Loretta Bolgan, già consulente della stessa commissione parlamentare.
Parliamo dell’analisi di alcuni lotti di vaccini che sono attualmente in commercio.
‘Il primo dogma sui vaccini è che siano puliti. Ovviamente bisogna cercare di dare una dimensione al significato della parola
pulito perché per una persona diciamo non del settore pulito significa avere il principio attivo e gli eccipienti. In realtà nella farmaceutica non è assolutamente così perché le contaminazioni di impurezze possono essere presenti però quando sono
presenti devono essere ben definite nella loro tossicità e devono avere delle specifiche ben definite che permettono di dire che anche se sono presenti non sono assolutamente pericolose. Ecco quindi quello che noi siamo andati a vedere. Lo studio della qualità. Ecco quindi un primo studio che noi abbiamo fatto è stata la valutazione della conformità cioè siamo andati a vedere se
effettivamente il vaccino contiene quello che è scritto nella scheda tecnica oppure nel foglietto illustrativo e nel caso in cui si è riportato nel progetto e quindi un’analisi dei principi attivi. Poi è stato fatto uno screening che si chiama di primo livello. C’era uno studio per vedere cosa c’è dentro quindi l’identificazione su tuttoquello che può essere presente a livello di sostanze chimiche, proteiche ma anche di materiale genetico. Ecco, questa componente non dovrebbe essere presente nel vaccino o comunque se c’è dovrebbe essere regolamentata in maniera molto rigorosa e soprattutto dovrebbe essere inserita all’interno della scheda tecnica come residuo presente. Nelle schede tecniche normalmente vengono a volte inseriti dei residui tipo la formaldeide, antibiotici. Quello che noi abbiamo trovato effettivamente è un po diverso rispetto a quello che viene dichiarato in scheda tecnica.
La fase di screening l’abbiamo già finita per i primi quattro vaccini analizzati (che vedremo quali sono nel prossimo articolo) e siamo già partiti con
la fase di secondo livello.  Una volta ottenuti i primi dati di conferma di secondo livello partiremo con la qualifica del dato con analisi interlaboratorio cioè troveremo degli altri laboratori che faranno la conferma su alcuni parametri e alcuni composti che
abbiamo identificato’. ….
‘Non è semplicemente una ricerca scientifica quella che noi stiamo facendo ha anche una rilevanza sociale proprio per l’impatto che ha perché se non aspettiamo due anni per diffondere un dato pubblicato nel frattempo centinaia di migliaia forse anche milioni di bambini saranno vaccinati senza essere informati di un possibile potenziale di rischio’.
Questo contenuto vuole informare e far riflettere sui rischi dei vaccini, come le parole del dottor Miedico che mi rilascio nell’intervista che trovate qui . Nel prossimo articolo vi proporrò i dettagli tecnici e scientifici sempre con le parole della dottoressa Bolgan