Rosso passione , come amore o come rabbia ma anche chiarezza ed energia

Rosso passione. Articolo a cura di Michela Pighi, naturopata e Daniela Patti, consulente olistica.

Il rosso rappresenta l’unione del blu e del giallo che si accende. E’ il colore dell’aurora e del tramonto, i raggi del sole illuminano le nuvole e il cielo si colora di rosso: è la celebrazione del passaggio tra la luce e il buio e viceversa.

La luce vista attraverso l’oscurità appare rossa, dal buio vi è la nascita della vita, appare il rosso e attraverso il suo calore permette la sopravvivenza dell’uomo.

Il rosso rappresenta quindi la forza vitale, è l’essere istintivo situato nel centro energetico alla base della colonna vertebrale, connette l’uomo con i suoi piedi e la terra, lo radica e lo sostiene, il rosso ci connette al corpo e ne è espressione di sopravvivenza.

Conferisce caratteristiche di concretezza, necessarie per la sopravvivenza nel mondo materiale, è associato alla  sopravvivenza fisica, legato all’elemento fuoco (il cibo, il calore, il riparo), infatti a livello fisico governa il centro alla base della colonna vertebrale e le gambe. Il soddisfacimento dei bisogni legati alla sopravvivenza conferisce il senso di sicurezza.

A livello fisico si manifesta attraverso l’energia della passione: quando non vissuto in modo equilibrato sfocia in rabbia, risentimento e frustrazione che sono tutte reazioni alimentate dal calore del fuoco, e derivanti dal ricevere ciò che non ci piace. Quindi può innescare tematiche di sopravvivenza e senso di separazione.  La natura passionale del rosso si manifesta  sia per rabbia ma anche per gioia. A livello fisico una sua evidente manifestazione è quella dell’imbarazzo, della vergogna (arrossire in volto). E’ un colore estremamente energizzante, l’energia del fare accadere le cose.

C’è poi un livello più mentale in cui si manifesta il rosso passione. Presto un nuovo articolo sul tema e altri sulla cromoterapia in questo link.