Psicologia infantile: favorire la manualità

Psicologia infantile: naturale vs artificiale nella proposta educativa.

Psicologia infantile e naturale contro artificiale. I due aspetti sono al centro dell’intervento dello psicologo e psicoterapeuta Diego Giusti rispetto alla scuola.  La naturalità nell’educazione  viene visto come rispetto della fisiologia e della psicologia del bambino mentre il digitale è giudicato, dallo stesso Giusti, come da numerosi pedagogisti e studiosi, uno strumento che va limitato nell’utilizzo e utilizzato conoscendone i rischi.

Se volete leggere l’intervento integrale del dottor Giusti, lo trovate pubblicato nella sua versione integrale in un ampio articolo dedicato all’argomento che ho realizzato per la rivista Vivi consapevole, numero di agosto,  e nel quale ho citato le parole di altri esperti in materia.

Eccone un breve brano.

Colorare, impastare, lavorare a maglia

Molti sono i motivi per cui è importante incoraggiare lo sviluppo della manualità nei bambini: aiuta a migliorare concentrazione, immaginazione e creatività, favorisce lo sviluppo di alcuni processi cognitivi come la pianificazione o il problem solving, permette di gestire meglio stress e impulsività e, cosa non trascurabile, attraverso la manualità e l’esperienza diretta, vengono favorite memorie episodiche, più stabili rispetto a quelle semantiche.

«La motricità fine, in particolare, è un vero e proprio toccasana per ogni fascia di età – continua Giusti- . Essa è in grado sia di stimolare lo sviluppo cognitivo e alcuni tipi di intelligenze nei bambini, sia di prevenire il declino cognitivo nell’anziano o di rallentarlo nella persona con demenza. Questo tipo di manualità è quella che si sviluppa quando per esempio si lavora a maglia, quando si colora o quando si impasta il pane.lana cardata come si lavora

Per questo sarebbe fondamentale dedicare ampio spazio anche a tali attività nei progetti pedagogici, così come accade nelle scuole steineriane e montessoriane». In fine attraverso la manualità facciamo tante esperienze, proviamo tante emozioni e tante sensazioni che sono quelle che permettono di amplificare l’attivazione cerebrale arricchendone l’esperienza. D’effetto l’immagine portata dallo psicologo: «Immagina per esempio cosa provi nel toccare un pennino di legno o una penna di plastica o cosa significhi imparare a scrivere usando la tastiera di un pc o quella virtuale dello smartphone; sono esperienze sensoriali-motorie completamente diverse, che genereranno memorie, immagini, competenze, cognizioni, emozioni e sensazioni completamente diverse. Sta a noi scegliere cosa offrire ai nostri bambini, sta a noi scegliere quali esperienze pedagogiche avranno fatto una volta diventati adulti».

Leggi qui altri contenuti sull’educazione olistica.

By |2018-08-08T13:36:19+00:00agosto 10th, 2018|Infanzia|

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Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

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