Oggi vi presento Ludobus “Truccioli monelli”, la ludoteca itinerante pensata per divulgare il gioco creativo.

Il progetto, che nel Piacentino è portato avanti da  Franco  e Barbara, rispettivamente restauratore ed educatrice. E’ nato dal loro amore per il legno e per i bambini.

“Divulgare il gioco creativo, per riportarlo in una dimensione conviviale e meno artificiosa – raccontano – è la nostra aspirazione. Per noi il ludobus è uno spazio dove poter ritrovare il tempo libero, speso, non sul divano  guardando passivamente la tv, ma vivendo da protagonisti.  Grandi e piccoli si confrontano, si aiutano, GIOCANO INSIEME”.

“Crediamo  che per divertirsi – continuano -basti poco: uno spazio adeguato, qualche gioco di legno costruito in modo artigianale, tanta fantasia. Forse è un po’ assopita ma è pronta ad essere risvegliata al momento giusto. Nella rivalorizzazione dei giochi dimenticati, nelle leggende dei territori che ci appartengono, e di quelli sconosciuti, è l’essenza di “truccioli monelli”. Non è un brutto errore ortografico, ma semplicemente si tratta di trucioli cuccioli, con tanta voglia di giocare. Trillo, Jullo e Burillo sono tre spiritelli che appartengono alla tradizione popolare del nord Italia, per ritrovare quel mondo magico dove gli uomini, la natura e gli abitanti del piccolo popolo vivevano in armonia”.

Qualcosa di più su Ludobus “Truccioli monelli”

MISSION

Il Ludobus è un servizio di interesse pubblico per favorire il diritto al gioco di tutti i cittadini, con particolare riguardo all’infanzia e all’adolescenza.

Il servizio si prefigge di dare pratica attuazione all’art. 31 della Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (redatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con Legge 27 maggio 1991, n. 176), ai cui princìpi generali si ispira. Prevede:

Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.

Gli Stati parti devono rispettare e promuovere il diritto del fanciullo a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione di adeguate attività di natura ricreativa, artistica e culturale in condizioni di uguaglianza”.

Si riconosce l’importanza che il gioco riveste nello sviluppo sociale, affettivo e cognitivo del bambino e, più in generale, nella formazione dell’individuo.

SCOPO

La finalità primaria è quella di riconquistare spazi di gioco perduti nel corso dei processi di urbanizzazione, o di occupare spazi destinati ad altre funzioni usandoli e trasformandoli a scopi ludici. Ciò renderà più stimolanti certe aree come le piazze, i giardini pubblici, le vie chiuse al traffico, le palestre ed i cortili delle scuole. E spazi pubblici e privati,  per attività a misura di bambino che migliorano la qualità della vita di tutti.

Il ludobus è in grado di offrire interventi nei servizi Ludico-educativo-Culturale-Sociale.

Servizio ludico-educativo: offre ai più piccoli spazi e attività adeguati alla crescita e allo sviluppo psicomotorio, giochi e giocattoli, laboratori espressivi e di manipolazione. Ai più grandi, attraverso la valorizzazione degli aspetti educativi del gioco, offre la possibilità di esprimersi, di scambiare esperienze e informazioni.
E’  un servizio che coinvolge anche i genitori, una occasione per giocare con i propri figli.

Servizio sociale: è aperto a tutti, non pone limiti di età, è un’opportunità per socializzare.
Il ludobus è  un servizio SOCIALE perché garantisce il diritto al gioco (principio fondamentale della Carta dei Diritti del Bambino dell’O.N.U. come il diritto allo studio).

E’ un supporto per enti, associazioni, scuole con i quali interagire attivando specifiche iniziative di carattere didattico, ludico e culturale.

Il ludobus, essendo una struttura mobile, potrà all’occorrenza promuovere specifiche attività che valorizzano le caratteristiche e le “storie” dei comuni coinvolti.

-Servizio culturale: è un servizio che contribuisce a riscoprire le tradizioni popolari legate al gioco, il suo valore culturale, la sua storia.

Per saperne di più guardate il video della puntata di Pianeta bimbo andato in onda su Telecolor. 

La seconda parte è dedicata a Ludobus mentre nella prima potete ascoltare l’intervista alla terapeuta psicofisica Eleonora Poletti che parla del rapporto delicato tra i bambini e la tecnologia