L’Avvento e i 4 angeli nelle scuole steineriane

L’Avvento e i 4 angeli nelle scuole steineriane

L’Avvento . Aprire ogni giorno una finestrella del calendario, accendere ogni domenica una candela aspettando l’arrivo degli angeli, riunirsi intorno alla spirale di rami di pino e luci di candela. Sono tutti momenti che si vivono nelle realtà steineriane e che vogliono aiutare i bambini e le loro famiglie a vivere il Natale nella sua spiritualità, con un senso di raccoglimento che si è perso nella nostra società. I piccoli sono bombardati da luci  e rumori come se il Natale  fosse diventato una festa commerciale.
L’Avvento  e i 4 angeli, nelle scuole steineriane,  è un tempo di attesa.
L’avventoLe candele che vengono accese l’una dopo l’altra nella corona d’Avvento sono il simbolo di qualcosa che sta per accadere, della nascita del bambin Gesù che sta per riempire i cuori di tutti. Ogni mattina, nelle scuole steineraine, nei presepi in lana cardata,  i bambini notano che qualcosa è cambiato: è comparso un piccolo cristallo, oppure un agnellino. Un Angelo dell’Avvento fluttua nell’aria alla capanna che attende il bambin Gesù ed entrano in scena sempre più angeli.

E suggestiva e coinvolgente è la storia dei 4 angeli che mi è stata tante volte raccontata e che qui scrivo ( spunto dal sito rudolfsteiner.it)

La Prima settimana dell’Avvento è quella dell’Angelo blu. Quattro settimane prima di Natale, il primo giorno del periodo dell’Avvento, un grande angelo discende dal cielo, per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale. Indossa un grande mantello blu e canta: «Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini. Siate desti! Apritegli la porta!».
La Seconda settimana dell’Avvento  compare l’Angelo che indossa un grande mantello rosso e porta nella sua mano sinistra un canestro d’oro. Questo canestro è vuoto e l’angelo vorrebbe riempirlo d’amore per portarlo verso il cielo e farne luce per le stelle.

La Terza settimana dell’Avvento l’Angelo Bianco e luminoso discende verso la terra. Tiene nella sua mano destra un raggio di sole che  penetra nel cuore. Persino i più poveri, i più umili fra gli uomini sono così trasformati e cominciano ad assomigliare agli angeli.

L’ultima domenica prima di Natale arriva l’Angelo Viola Malva. Tiene nella sua mano una grande lira e canta il grande canto della Pace, il canto del Bambino Natale e del Regno di Dio che viene sulla terra. Moltissimi angioletti lo accompagnano e anch’essi cantano e la terra stessa ascolta e trasale: il canto degli angeli le dice che Dio non la dimentica e che un giorno sarà di nuovo un Paradiso.

By |2018-11-28T10:46:46+00:00novembre 29th, 2018|Hello world !, Infanzia|

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Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

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