Laboratori per bambini . C’era una volta il pane

I laboratori per bambini sono un argomento che ho già trattato nel mio blog soprattutto proponendo attività insolite: campane tibetane, fare gli acquerelli. Oggi ve ne propongo uno tradizionale ma in chiave steineriana.

Ai movimenti delle mani corrispondono aspetti intellettivi, ma anche emotivi, morali e sociali. Dita abili , mobilità di pensiero è il concetto che sta alla base di molte attività che si svolgono nelle scuole steineriane. Fare il pane rientra tra queste.

I bambini delle scuole Waldorf, fin dall’asilo, preparano il pane insieme ai maestri. Nel Piano di Studi della Scuola Steiner-Waldorf viene conferita pari importanza alle materie intellettuali e a quelle artistico-manuali; il nostro intelletto non si sviluppa insistendo direttamente sull’istruzione intellettuale ma utilizzando mani e dita si impara a pensare, si stimola il cervello.  Le attività manuali, preparano l’essere in divenire che è il bambino ad attivare la volontà nel pensiero. Diverso è utilizzare computer o accessori tecnologici vari. Lì il bambino non allena la volonta e non sviluppa la sensibilità del tatto.

C’è poi l’aspetto dell’incontro con artigiani o di figure come quella del video. Nella scuola steineriana che frequenta mia figlia gli incontri con artigiani (falegnami, fabbri, contadini) diventano un’atticità intensa nel terzo anno delle primarie.E poi c’è anche l’attenzione ai icli della vita. I bambini che nelle primarie fanno laboratori sul pane con glia artigiani, sono partiti dalle sue origini, dalla semina del grano.

Il seme poi ha una valenza particolare per Steiner che dice: “Un seme contiene in sé più forza e potenza di quanta ne realizzerà la pianta ed in voi si trova un potenziale di spirito latente molto più grande di quanto possiate mai sospettare. Se volete liberarlo, allontanate il dubbio, la sfiducia, la preoccupazione.”

Queste vale per tutti, e lo sento forte parlando dei bambini, loro stessi dei semini che stanno crescendo.

Guardate nel video l’interesse che questi bambini hanno per questa attività, le domande che rivolgono ai loro maestri di vita per un giorno, ma anche le belle forme che danno al pane quando si chiede loro di lavorarlo.