Imparare a mangiare : Berrino e i sette stadi della consapevolezza alimentare

Imparare a mangiare non è fatto di conteggio di calorie o di integrazione o di ideologie. Si tratta di una consapevolezza molto più profonda.

Imparare a mangiare è uno  dei temi di cui si sta occupando il professorFranco Berrino, specializzato in Anatomia patologica, autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, e per 40 anni medico all’Istituto nazionale dei tumori di Milano (ora in pensione). Parto da un’affermazione su questo tema che qualche giorno fa Berrino ha rilasciato all’Adnkronos Salute
in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Medicina da mangiare” .

Gli italiani a tavola? Ho un giudizio molto negativo, diciamo bocciati. Ma non è solo colpa loro: l’industria alimentare ha modificato le abitudini e il cibo“.

Ecco dunque alcuni dei principi intorno ai quali ruota il suo pensiero:

Aumentare la consapevolezza della gente su quello che mangia

Non siamo proprio liberi nella nostra vita ma siamo estremamente condizionati e la grande via  ( La Grande via è il nome dell’associazione fondata da Berrino) era via del cibo la via del cibo sano, del cibo semplice. La semplicità è una cosa essenziale
La nostra tradizione è stata completamente snaturata dalla rivoluzione industriale in campo alimentare

La via del movimento

Il movimento è inteso anche come il cambiamento e non soltanto muoversi fisicamente ma nel senso di uscire dalle nostre abitudini

La via spirituale

Oggi la scienza la riconosce come strada per potere agire proprio sulla nostra costituzione genetica, sull’espressione dei nostri geni.

Noi abbiamo i nostri geni che abbiamo ricevuto dai nostri genitori dove ci sono le istruzioni per il funzionamento della nostra vita
ma con il cibo che mangiamo noi possiamo influenzare il funzionamento dei nostri geni, possiamo attivare certi geni e
spegnere altri geni. Con il movimento lo stesso e si sta scoprendo sempre più chiaramente che anche con la nostra vita
spirituale possiamo agire sui nostri geni abbiamo delle potenzialità enormi. Ma sono le cose che in fondo l’uomo ha sempre saputo. Questa cosa del cibo, del movimento ,della vita spirituale non abbiamo mica inventato niente. Lo dicevano i grandi saggi e già duemila anni prima di Cristo. Quello che c’è di nuovo nel nostro contributo e proprio è la base della conoscenza scientifica con
cui stiamo faticosamente riscoprendo che gli antichi saggi avevano ragione. Nella tradizione macrobiotica c’è questo per esempio per fare un piccolo esame di coscienza.I sette stadi della consapevolezza alimentare

I sette stadi della consapevolezza alimentare

Stadio materiale

Il lattante beve il latte e sa esattamente che cosa vuole. Pochi di noi rimangono in questo stadio che è lo stadio del bisogno di riempirsi la pancia

Stadio sensoriale

è quello invece in cui scegliamo il nostro cibo in funzione del gusto proprio e il bambino già un po’ più grandicello che comincia a selezionare questo sì questo no. Ma quello che piace al bambino è molto influenzabile da quello che mangia il bambino nel primo anno di vita.I cardiologi americani hanno appena pubblicato questa nota sulla principale rivista cardiologica mondiale, sull’importanza dello zucchero nell’alimentazione dei bambini e hanno mostrato come lo zucchero sia associato all’ipertensione,  all’obesità etc e  concludono dicendo ‘non facciamo neanche assaggiare lo zucchero ai bambini nei primi due anni di vita. …..

Stadio  sentimentale

E’ del bambino più grandicello. Sin dalla scuola elementare si hanno dei ricordi meravigliosi. Anch’io dico sempre ma la pasta e fagioli come mi faceva la mia mamma….l’associazione di un determinato cibo all’amore è fondamentalmente. Sono un po i pazienti che vengono: dottore mi tolga tutto ma non il caffè con la brioche.  Molti di noi rimangono a questo livello, che è probabilmente quello in cui si presenta la maggiore difficoltà per cambiare alimentazione perché è determinato da un forte attaccamento ad una forma un’identità

Stadio intellettuale

È la fase del bambino saccente, che ci ammonisce che non bisogna fumare ed è un po’ quello di molti  è il nutrizionisti, che decifrano il linguaggio del cibo in termini di calorie, di proteine, grassi, etc.  oggi c’è comunque anche nel mondo scientifico un movimento per riconoscere che le cose sono molto più complesse di quello che
ci possiamo immaginare.Non è sufficiente aggiungere un po di calcio nella bevanda o aggiungere 3 vitamine in quel prodotto
per per risolvere il problema delle carenze alimentari legate all’alimentazione di oggi perché la formula giusta
è quella che il Padre eterno ha voluto mettere nei cibi originali e cibi naturali.

Stadio ideologico

Quello dell’adolescente che diventa vegetariano per non nuocere agli animali. I pericoli dell’integralismo  possono anche fare male alla salute. Ci sono molti ragazzi che per ragioni etiche diventano vegani oggi e io ho tutto il rispetto possibile però se diventi vegani senza cultura alimentare rischi veramente di mangiare molto male

Stadio sociale

È il livello della solidarietà e  della consapevolezza che ogni nostra azione comporta delle conseguenze: cosa causa la fame nel mondo?

Stadio della giustizia

Tutti i livelli di consapevolezza  sono i livelli crescenti di consapevolezza ma tutti hanno dei limiti e delle possibili deviazioni verso l’intransigenza. Il settimo livello è la giustizia e la giustizia significa essere veramente consapevoli di quello che mettiamo nel piatto e dell’essere
grati per quello che abbiamo

Una volta si diceva una preghiera prima di mangiare e adesso non lo fa più nessuno ma può essere una cosa da raccomandare di nuovo, non c’è bisogno di essere religiosi e può essere benissimo una preghiera laica per ringraziare
la madre terra, chi ha prodotto, chi ha cucinato e il fatto che anche oggi abbiamo un cibo buono da mangiare, un cibo sano da
mangiare. Ritorniamo alla giustizia

Per altri argomenti legatiad una salute olistica clicca qui

By |2018-12-16T09:07:11+00:00dicembre 20th, 2018|Salute|

About the Author:

Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.