Idrocolonterapia, parte 2: come si svolge una seduta, intervista al dottor Dianin

L’Idrocolonterapia non è solo un lavaggio intestinale, spiega il dottor Arrigo Dianin.

E di Idrocolonterapia parla l’intervista che ho realizzato in occasione di una puntata di Nutrirsi di salute, la rubrica che conduco su Telecolor alternandomi alla collega Barbara Appiani, in cui ho intervistato il dottor Arrigo Dianin e la dott.ssa Federica Giacosa.

In particolare, nel video, il dottor Dianin spiega come si svolge una seduta, quali sono i costi e quale è la terapia.

Lei dice che l’idrocolonterapia non è soltanto un lavaggio intestinale, perché?

“L’idrocolonterapia è un ottimo strumento sia terapeutico che diagnostico per riportare il colon alle sue funzioni fisiologiche. L’effetto terapeutico consiste nell’eliminazione immediata di ogni ristagno presente nel tratto colico dell’intestino, ristagni che apparentemente sono ben tollerati dall’organismo; infatti esistono individui le cui evacuazioni sono ridotte a una o due alla settimana e non sembrano accusare nessun disturbo. In realtà la formazione di feci indurite non è altro che un adattamento che il colon mette in atto per ridurre il volume delle feci che altrimenti ingombrerebbero il viscere fino ad ostruirlo. Inoltre la disidratazione delle feci sottrae materiale biologicamente trasformabile alla flora batterica nel tentativo di ridurre la formazione eccessiva di gas nei processi di fermentazione e putrefazione. L’idrocolonterapia può essere anche un valido strumento diagnostico. Il medico che effettua la pulizia osserva, il comportamento dell’intestino durante la terapia valutando la funzionalità del colon e, indirettamente, di tutto l’apparato digestivo. Si possono così decidere i passi terapeutici successivi alla seduta di Idrocolonterapia quali: una variazione della dieta, cambiamenti nelle abitudini e nella modalità dei pasti, l’apporto di integratori che migliorino la prima digestione, l’uso eventuale di rimedi fitoterapici depurativi, digestivi, carminativi, lassativi e riequilibratori della flora batterica”. 

Perché è necessario rimuovere le feci che ristagnano nel colon?

“Perchè ostacolano i normali movimenti e ritardano il fisiologico ricambio di materiale fecale che è necessario avvenga in tempi ragionevoli. Si tratta quindi, rimuovendo le feci indurite, di arrivare a pulire il tratto più a monte del colon, il cieco, dove, in un intestino mal funzionante, si instaura la disbiosi cioè l’alterazione della normale flora batterica, responsabile di quasi tutti i sintomi sopra riportati che sono alla base della Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) comunemente detta “colite”.
Proprio per quanto detto, l’Idrocolonterapia si differenzia da un semplice clistere che ripulisce solo l’ultima parte del colon, perchè siamo in grado di effettuare il reale ricambio della flora batterica alterata, rimuovendo il vero materiale intossicante localizzato nel colon trasverso e nel cieco”.

Come si svolge una seduta?

Il paziente è comodamente disteso sul lettino, nell’intestino non vengono inseriti altri strumenti che un piccolo tubicino (speculum) sterile e lubrificato che possiede due vie, una che porta l’acqua nell’intestino e un’altra attraverso la quale esce il materiale di scarico collegata con l’apparecchiatura.
Il terapeuta poi esegue delle delicate infusioni di acqua filtrata all’interno del colon, tenendo costantemente sotto controllo pressione e temperatura. Quando il paziente avverte una sensazione di riempimento o di urgenza di scaricare, il terapeuta apre la via di scarico. Il terapeuta usa varie tecniche di massaggio addominale insieme al rilassamento, respirazione e i suggerimenti per migliorare l’efficacia della terapia e il comfort del paziente.
L’acqua che porta con sé il materiale fecale, gas, muco, tossine e quant’altro, passa nell’apparecchiatura e può essere controllata attraverso un tubo trasparente illuminato. Il materiale scorre quindi verso la fognatura.

E’ una terapia dolorosa?

“Non si pensi che si tratti di un operazione dolorosa o imbarazzante. La dignità del paziente è completamente conservata: si è coperti da un asciugamano e la stanza è isolata per la totale privacy; la toilette è comoda da raggiungere e attrezzata per ogni esigenza. Dal momento che viene usato un sistema chiuso non c’è da preoccuparsi di perdite o di odori sgradevoli. Possono verificarsi lievi dolori o fastidi nel corso della scarica in relazione ai movimenti intestinali e allo stato di infiammazione del colon. La maggior parte dei trattamenti sono veramente rilassanti”.

By | 2018-03-13T23:35:32+00:00 marzo 16th, 2018|Salute|

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Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

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