I vaccini e le analisi a cui sono stati sottoposti dalle associazioni contro l’obbligo di vaccinazione sono l’argomento di questo nuovo contenuto così come presentato in Parlamento dalla dottoressa Loretta Bolgan.

I vaccini e la relazione della dottoressa Bolgan

‘Siamo andati a vedere se questi vaccini contengono dna, rna, virus,  con un sistema che si chiama nextgeneration sequencing che è una tecnologia che fino a cinque anni fa non era ben consolidata come metodica analitica. Adesso è diventata veramente un’analisi di routine che è accessibile anche ai singoli privati. L’altra tecnologia molto importante è la spettrometria di massa‘.

La Bolgan ha presentato poi i risultati dei quattro vaccini per i quali è stato ultimato lo screening di primo livello.

Infanrix hexa esavalente (costituito da una polvere ed una sospensione)

Priorix tetra vaccino quadrivalente virus attenuati morbillo parotite rosolia e varicella.

Di questi primi due parleremo in questo articolo, dei prossimi in quello successivo.

Hexyon, altro vaccino sempre esavalente (è una sospensione già predisposta)

Gardasil 9  vaccino contro il papilloma virus che contiene nove tipi nove tipi del virus del papilloma.

Infanrix hexa

‘Dalla composizione dell’Infanrix hexa si può vedere che possiamo avere tracce di formaldeide, neomicina e polimixina che sono i due antibiotici utilizzati e che potrebbero trovarsi dentro al prodotto finito e dare problemi di allergie. Questi sono stati inseriti nella scheda tecnica. Per la parte dell’Infanrix hexa dai primi risultati sul dna della metagenomica praticamente non abbiamo trovato i virus della polio che sono scritti nella scheda tecnica.  Ci hanno risposto che non li troviamo perché il trattamento con la formaldeide che viene utilizzato per disattivare le tossine difterite, tetano e pertosse distrugge anche materiale genetico del virus.  Quindi noi all’interno abbiamo una proteina che si chiama antigene B che è quella che poi ci dà gli anticorpi.  Allora abbiamo trovato tracce di dna di scimmia che provengono dalla linea cellulare vero, che è una linea cellulare immortalizzata cioè potenzialmente cancerogena. Le analisi chimiche. Noi ci siamo tenuti con un livello sopra quello che viene definito residuale quindi questi composti che noi abbiamo trovato in realtà sono già dei componenti dei vaccini, non sono dei residui.  Andrebbero tutti quanti studiati per la tossicità ed eventualmente messi anche dentro la scheda tecnica. Abbiamo trovato 65 segnali, quindi non sono proprio composti però tra questi ci sono dei composti che sono stati identificati nella percentuale del 35 per cento quindi abbiamo un 65 per cento che non sappiamo assolutamente cosa è.  E abbiamo anche 8 tossine all’interno del vaccino.

Priorix tetra viene prodotto su due linee cellulari: cellule embrionali di pollo e cellule diploidi umane. L’Mr c5 è  derivata da un feto maschile di 14 settimane, nel 1966, quindi è una linea estremamente vecchia che può presentare anche dei problemi di crescita .  Noi abbiamo avuto dei grossi problemi per crescere questa linea, per vedere se il dna che abbiamo trovato dentro corrispondeva. Infatti le analisi metagenomiche hanno dato diversi problemi su questo vaccino. Prima di tutto abbiamo trovato una quantità rilevante proprio di dna fetale,  proveniente da un genoma intero, quindi all’interno noi abbiamo il genoma di un essere umano intero, questo è un vero e proprio componente del vaccino. Non abbiamo trovato la rosolia, abbiamo fatto un sequenziamento ad altissima profondità, 260 milioni di sequenze analizzate. Su queste ne abbiamo trovate solo 114 della rosolia. Facendo questo studio noi abbiamo trovato anche quattro virus contaminanti endogeni. …Due virus dell’anemia equina, virus della leucemia aviaria e un altro retrovirus.  Questi sono dei retrovirus che sono studiati in letteratura. C’è molta letteratura su questi virus. Possono integrarsi nel dna quindi essendo un virus in un vaccino attenuato bisognerebbe capire se sono anche questi disattivati, se vengono analizzati e studiati perchè presentano un profilo di pericolosità e soprattutto sono in quantità superiori rispetto alla rosolia che è la cosa più grave perché la rosolia è un componente del vaccino per cui possiamo anche mettere in dubbio che ci sia. Dal punto di vista della stimolazione del sistema immunitario per la produzione di anticorpi se lo produce la rosolia lo produrranno anche i quattro virus contaminanti’.

‘Per le analisi chimiche proteiche ci siamo trovati nella stessa situazione dell’Infanrix hexa, con un numero ben più alto di sostanze chimiche contaminanti. Abbiamo trovato anche due proteine allergeniche e quindi che produrranno degli anticorpi anche loro potenzialmente pericolosi e sostanze chimiche che come per l’Infanrix hexa derivano da contaminazioni delle materie prime. Che possono venire proprio delle materie prime. Però abbiamo trovato anche acaricidi, sostanze che si trovano negli alimenti che mangiano i polli, da cui poi si ricavano le uova per crescere i virus, ma anche delle contaminazioni crociate da altre linee di produzione. Questa è stata una grossa sorpresa e non sono in quantità trascurabili quindi anche queste vedremo di andarle a caratterizzare, per essere sicuri che effettivamente si tratta di questa sostanza con un’analisi con uno standard di controllo certificato’.

Nel prossimo articolo vedremo gli altri vaccini, intanto qui la premessa e poi un altro approfondimento.