La crescita personale è un percorso che consente la realizzazione della persona sia a livello delle proprie ambizioni e predisposizioni sia a livello del proprio equilibrio emotivo. CI sono due figure olimpiche che possono aiutare in questo percorso: il coach e il counselor.

Il coaching, in particolare, sviluppa le risorse personali o aziendali e guida la persona al raggiungimento di obiettivi attraverso l’allenamento delle sue stesse risorse e strumenti. Non si tratta di un intervento decisionale bensì le decisioni e l’azione vengono lasciate alla persona stessa. Si scelgono obiettivi concreti e realizzabili, ma eccellenti e al di sopra delle aspettative della persona. Il coach promuove la crescita  nel rispetto della unicità e delle sue caratteristiche di ogni individuo. Il counselor, invece, è colui che aiuta le persone nell’esplorazione della natura dei problemi.

Il  counseling non appartiene alla classe delle cosiddette “psicoterapie”,
ma si ascrive nel più ampio movimento umanistico-esistenziale e olistico finalizzato alla prevenzione dei problemi psicologici con l’abbandono dei modelli alienanti centrati sulla psicopatologia. L’obiettivo del counseling è aiutare la persona a trovare soluzione a specifici problemi di natura non psicopatologica e a prendere decisioni, imparando  a gestire le crisi, le difficoltà, le emozione che fanno parte della vita di ognuno di noi.