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Negli ultimi anni le Neuroscienze stanno prestando grande attenzione allo studio degli effetti fisici, emozionali e psicologici delle tecniche di meditazione. Quella che può essere vista come qualcosa  di alternativo, in realtà è stata indagata scientificamente con un approccio basato su evidenze e studi sperimentali, documentati da un’ampia bibliografia e viene utilizzata da millenni per trovare pace e profondità interiore. Molte forme di espressione religiosa e di spiritualità sono mezzi efficaci di meditazione per evitare l’attenzione su di sè: un esempio su tutti la recitazione del rosario. Anche se stati meditativi possono sorgere spontaneamente, magari in riva al mare o davanti ad un paesaggio, le tecniche di meditazione vere e proprie consistono in esercizi prolungati e ripetuti, che rappresentano un addestramento alla mente.
Eccone alcune:

Meditazione trascendentale

È una forma di meditazione basata sull’antica tradizione religiosa “vedica” degli illuminati dell’India. In  questa pratica la persona è seduta con la schiena dritta in una posizione comoda, con gli occhi chiusi e ripete un mantra,  cioè una parola o meglio un suono che ha una specifica energia vibrazionale simile a quella di uno strumento musicale. Questa pratica dovrebbe consentire di dirigersi in modo naturale verso un funzionamento mentale più calmo.

The Relaxation response

Il dottor  Herbert Benson sviluppò questo approccio dopo aver osservato i profondi benefici sulla salute  dei suoi pazienti. Si tratta di uno stato di calma del corpo da lui chiamato “relaxation response” creato focalizzandosi sulla ripetizione di una parola, suono, preghiera, frase o di un movimento. Fondamentale, per la riuscita, non prestare attenzione ai pensieri distraenti.

Meditazione Mindfulness

Dall’antica tradizione buddista, questa forma di meditazione chiamata Vipassana, si focalizza sul momento presente.
Nel 1979 il dottor John Kabat Zin sviluppò il programma  Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)  presso il Medical Centre dell’università del Massachusetts. Le tecniche sono: body scan, respiro e focus sulle attività quotidiane.

Meditazione camminata

Lo scopo della meditazione camminata è di portare gli effetti di un’attività che di solito richiede silenzio e tranquillità in un’azione che compiamo meccanicamente tutti i giorni. L’attenzione viene portata su tutte le sensazioni dei piedi e delle gambe mentre si muovono nello spazio.

Concentrazione

La concentrazione è utilizzata in tutte le forme di meditazione,  ma esistono approcci nei quali la focalizzazione verso un singolo oggetto rappresenta  l’attività predominante. Può sembrare più difficile ma se si riesce a isolare la mente dalle distrazioni consente di giungere in uno stato di relax e quiete alla stregua delle altre tecniche.