Grassi saturi ed insaturi : quanti grammi ne mangi al giorno?

Grassi saturi ed insaturi : quanti grammi ne mangi al giorno? La domanda è provocatoria e spiega perchè è difficile condurre studi sul legame tra malattie e alimentazione

Grassi saturi ed insaturi .Ecco un’altra chicca del dottor Berrino che ho raccolto in una recente conferenza in cui spiega come non si possa chiedere alle persone quanto ne mangino al giorno. Questo rende più difficile studiare il rapporto tra cibo e malattia ma, nonostante ciò, negli ultimi 20 anni sono compiute indagini molto importanti e chiarificatrici. leggete le sue stesse parole.
Grassi saturi ed insaturi : quanti grammi ne mangi al giorno?’Io sono un epidemiologo. Gli epidemiologi sono quelli che che contano le malattie e quante ce ne sono.  Noi contiamo la frequenza di malattie ma contiamo studiamo anche le cause delle malattie.  E non è facilissimo studiare le cause delle malattie. Noi ci siamo dedicati in particolare a degli studi che chiamiamo studi prospettici in cui reclutiamo un gran numero di persone, studiamo si chiama le loro abitudini, quello che mangiano e le seguiamo nel tempo per vedere chi si ammala e chi non si ammala, per capire che differenzia c’erano prima che si ammalassero. Nell’ultimo progetto cui sono stato intensamente coinvolto abbiamo reclutato ben 500.000 persone in dieci paesi europei . Mezzo milione di persone che ci hanno dato dei campioni di sangue che conserviamo a bassissima temperatura e ci hanno dato delle informazioni sulla loro vita e pensate già più di 50 mila di queste persone sono morte, circa 50mila hanno avuto un tumore e noi andiamo a vedere che differenze c’erano anche nel sangue frale persone che si ammalano e le persone che non si ammalano. Studi di questo tipo si stanno facendo anche negli stati uniti e negli ultimi vent’anni hanno dato delle informazioni importantissime. Sul rapporto fra tra stile di vita e malattie sappiamo molto di più in questi ultimi 20 anni e per questo che siamo molto irritati con il Ministero della Salute che non tiene conto dei risultati di questi studi anche per le indicazioni per le mense scolastiche e per le mense ospedaliere.  Naturalmente studiare il cibo è abbastanza difficile.  Per esempio è più  facile studiare il tabacco perché tutti sanno quante sigarette fumano al giorno più o meno insomma possono sbagliare di due o tre sigarette al giorno ma è molto più difficile studiare l’alimentazione perché non è che io possa chiedere di quanti grammi di grassi saturi mangi al giorno. Devo chiederti se se mangi il burro, se mangi la carne rossa, se mangi salumi, se mangi parmigiano,  quanto ne mangi. Si fanno molti più errori studiando l’alimentazione che studiando per esempio il tabacco. Per cui gli studi sono più difficili ma in questi ultimi 20 anni sono venuti fuori una quantità di risultati importantissimi tant’è vero che l’organizzazione mondiale della sanità e l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro hanno riunito tutti gli studi fatti, migliaia di studi sul rapporto fra alimentazione e tumori ed è stato formulato il cosiddetto codice europeo contro il cancro. Ci sono delle raccomandazioni per la prevenzione dei tumori. In realtà i codici proprio non riguardano solo l’alimentazione. Riguardano il tabacco,  l’attività fisica riguarda, l’inquinamento, i vaccini e così via ma c’è pure una sezione specifica per l’alimentazione’.

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By |2019-01-05T14:48:24+00:00gennaio 7th, 2019|Salute|

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Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

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