Gnometto di Natale, dolce vegetariano con miglio e crema di cocco

Oggi vi propongo un dolce vegetariano perfetto per le vostre vacanze di Natale. Lo ha cucinato per me Marzia Riva, chef di alta cucina e blogger de La Taverna degli Arna.

Ecco la  ricetta dello Gnometto di Natale, dolce vegetariano

Ingredienti per 6 muffin o 15 piccoli

50 gr di farina integrale

50 gr di farina integrale di miglio

50 fr di zucchero di canna integrale

20 gr di cacao amaro in polvere

8 gr di lievito per dolci o cremortartaro

150 gr di latte di mandorle

per la riduzione:

250 ml di vino moscato

150 gr di sciroppo alle rose

1 cucchiaino scarso di kuzu

panna di cocco

lamponi

Procedimento:

Mettere la lattina di latte di cocco in frigorifero per almeno una notte.

Unire in una ciotola, o nella planetaria, tutti gli ingredienti secchi. Aggiungere il latte di mandorla e mescolare, con una frusta, in modo da ottenere un composto liscio ed omogeneo. Scaldare il forno e suddividere il composto in contenitori monoporzione. Infornare, a 180 gradi, per circa 8/10 minuti. Sfornare e far raffreddare completamente. Servire i muffin con la panna di cocco che sarà affiorata in superficie con la temperatura fredda e decorare con un lampone per servire.

Per la riduzione. Mettere in un pentolino il vino con lo sciroppo di rose e farlo ridurre della metà. Stemperare in poca acqua il kuzu ed aggiungerlo al vino. Far tirare leggermente la salsa fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Assemblare il piatto togliendo la parte finale del muffin e sbriciolarla. Servire accompagnando con la salsa e guarnendo con la riduzione al moscato e lamponi freschi.

Qualcosa di più su Marzia Riva dal suo blog

mi chiamo Marzia e vivo a Milano. Ho un lavoro a tempo pieno, un marito, un bimbo e tanti interessi. La mia passione è la cucina.
Cucino per gli altri. E’ il mio mezzo di comunicazione, il mio linguaggio senza le parole. E’ il mio modo di dimostrare affetto e amore a coloro che amo.
Cucino per me stessa, perché mi fa sentire viva e realizzata. Perche’ mi coccolo e mi amo preparando nuovi piatti da scoprire, pasticciando, creando. Mi rilassa e mi fa sentire bene.
La Taverna degli Arna è un luogo lontano eppur vicinissimo. La taverna, un luogo caldo e famigliare, accogliente eppur misterioso. Raccolto, intimo e soffuso, impregnato di profumi che ti stuzzicano ma non sai veramente cosa sta preparando il cuoco in cucina….
Da bambina la cucina era il regno incontrastato della mia mamma. Io mi limitavo a mangiare, neanche troppo entusiasta. Complice il gusto del proibito, ho iniziato a fare delle piccole incursioni in cucina esplorando e curiosando, facendo piccoli tentativi ed esperimenti quando mi ritrovavo a casa da sola. Crescendo, ho iniziato a dedicarmi alla preparazione dei dolci. Adoro il profumo della torta nel forno che si diffonde in casa.
Ma la vera rivelazione l’ho avuta quando mi sono sposata. Avevo una cucina tutta mia.
Mi sono resa conto che a quel punto dovevo pensare a mettere in tavola una cena ed il pranzo. È così ho iniziato ad affascinarmi sempre più; adoro andare al mercato a scegliere i prodotti e provarli, abbinarli tra di loro e vedere il risultato.
Ho comprato i miei primi libri di cucina, ma fin da subito e’ sempre stato l’intuito a trasportarmi. Le ricette mi servono da ispirazione, ma poi vado a braccio, facendomi guidare dai profumi e dagli aromi.
Preparare la torta per la colazione della domenica mattina non era più sufficiente, avevo un marito a cui pensare. Mi divertiva proporgli piatti insoliti, accostamenti inusuali ed esotici, ricchi di spezie. Dai libri sono passata ai corsi di cucina così da apprendere meglio la tecnica e i “trucchi del mestiere”. Gli amici hanno iniziato ad autoinvitarsi a cena, e le serate conviviali sono diventate una routine. Con alcuni mi permettevo di sperimentare, con altri andavo sul sicuro. Non manca chi mi “ordina” direttamente il piatto….
Adesso la mia cucina, e non solo, e’ straripante di libri e fogli di carta su cui annoto appunti, idee ed esperimenti. È invasa da pentole di ogni genere e forma, padelle, pentolini e teglie. C’è poi il frullatore, l’impastatrice, la yogurtiera, il robot, l’essiccatore, il germogliatore e un sacco di attrezzi ed utensili che… non mi possono di certo mancare!
Di amici a cena non sono mai stanca….
Cucinare mi fa sentire bene. Mi estraneo dalla vita quotidiana, dal lavoro, dallo stress e mi permette di rilassarmi. Mi piace stare da sola ed organizzare tutti i passaggi e gli ingredienti ma mi piace ancora di più quando in cucina pasticciamo in due, ed ancora meglio quando ad aiutarmi c’è il mio piccolo chef!

By |2017-12-20T09:59:05+00:00dicembre 22nd, 2017|Ricette|

About the Author:

Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

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