Fisica quantistica e cibo: nuove intuizioni sulle frequenze musicali e la lievitazione

Le frequenze musicali e la lievitazione: nuove intuizioni nella fisica quantistica. Ne abbiamo parlato in occasione di uno showcooking con Massimo Radaelli, direttore di Pianeta Medicina e Salute e lo chef Giuseppe Manolo Bontempo che sull’argomento sta portando avanti uno studio.

Vi propongo l’estratto di un interessante articolo in cui si parla di come la fisica quantistica può dimostrare gli effetti delle vibrazioni musicali sulla lievitazione

Frequenze musicali e vita

a cura di Massimo Radaelli

Era qualche mese fa quando il Prof. Bontempo mi parlò della sua scoperta, che la musica potesse influenzare la lievitazione degli impasti per pizza: credo davvero che il caso non esista, perché da poco avevo accettato per la pubblicazione su PMS un articolo della Prof.ssa Manuela Morandini, di Lugano (Docente pres- so l’Accademia internazionale di Eufonia), de- dicato all’armonia del suono e delle vibrazioni, che parlava delle antiche radici pitagoriche della Musica e, il giorno prima avevo discusso all’in- terno della Fondazione CIRNA (Centro italiano di Ricerche in Neuroscienze Avanzate), il possibile ruolo della somministrazione di musica, all’interno dei programmi di riabilitazione multisensoriale dei pazienti con deficit cognitivi, a completamento di esperienze che avevano portato una Ricercatrice a vincere l’edizione 2017 del Premio internazionale Kauchtschischwili, assegnato a fine settembre a Ferrara, in occasione del Convegno annuale della Fondazione. C’è di più: proprio mentre si parlava, nel mio ufficio, col Prof. Bontempo, arriva una telefonata del Prof. Giuseppe Nappi, forse il Neurologo italiano più noto in Europa per le sue ricerche traslazionali: gli passo l’amico Bontempo e nasce un amore culturale a prima vista, che presto si concretizzerà con la pubblicazione di articoli dedicati su riviste specialistiche, parallelamente alle rubriche mensili che Bontempo cura su “Pianeta Medicina e & Salute”, dedicate ai segreti legati alla cottura dei cibi.

Perché tanto entusiasmo? Semplice: da sempre si sa che la Musica, che riproduce i ritmi elettrici del cervello, è in grado di interferire con le funzioni cognitive (oggi sappiamo anche in termini di “plasticità neuronale”) e sugli stati d’animo, ma per questi aspetti occorre che un orecchio trasmetta i suoni al cervello e che questo li integri ed elabori! Le cellule dei lieviti, che si utilizzano per la pasta del pane e della pizza (storia antica, che risale al tempo degli antichi Egizi) sono invece microorganismi, lontanissimi dalla complessità dei tessuti nervosi animali, quindi siamo di fronte alla “prova provata” che la Musica è molto di più che piacere estetico: è energia vitale, forza creatrice. D’altra parte la Fisica quantistica ci insegna che tutto, nel mondo visibile ed invisibile, è vibrazione, bisogna quindi ragionare in termini di oscillazioni e di campi d’interferenza: è stato scritto che “tutto nell’universo vibra: ogni campo organizzato e gli elementi che lo compongono sono in uno stato di movimento perenne, ossia in uno stato di vibrazione, e ciò che noi percepiamo scaturisce dalle interferenze tra le frequenze più veloci e quelle più lente” (Alessio Di Benedetto, scienzaeconoscenza.it).

By |2017-11-04T19:57:24+00:00novembre 10th, 2017|Arte ed Abitare, Hello world !|

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