Falchetto ferito, il suo salvataggio

Il falchetto che si è ritrovato con una ala rotta nel mio giardino ha suo malgrado portato tanto fermento nella mia casa e ne sono felice perchè è stata l’occasione per mia figlia, di 7 anni, e le sue amiche per imparare ad amare gli animali con il rispetto. Qual che mi dispiace è che i soccorsi non sono stati per niente facili, ahimè. Ringrazio i volontari che si danno tanto da fare ma evidentemente il loro impegno non basta a far funzionare le cose. Ho fatto un sacco di telefonate prima di trovare un numero a cui mi rispondesse una persona e non una segreteria. Quando poi finalmente ho trovato un volontario è stato gentilissimo però ci sono delle regole da rispettare. Questo con cui ho parlato per primo, di una città confinante con la mia, mi ha risposto mi ha detto che loro non possono accogliere animali provenienti da altre province. Ma così vanno queste cose. E’ anche un peccato che il bellissimo Cras che c’è a Salsomaggiore stia chiudendo. Lo avevo visitato quando era aperto ed era veramente una bellissima struttura. Ospitava barbagianni, gufi, falchi. Mia figlia era rimasta incantata ed io per prima.

Oggi abbiamo imparato che se si soccorre un rapace bisogna prima di tutto preoccuparsi di stressarlo il meno possibile . Va tenuto in una scatola con sopra un telo in una zona tranquilla. Non lo si può lasciare libero se non sa volare perchè rischia di essere aggredito da qualche predatore. E il mio giardino è pieno di gatti. Si può provare a nutrirlo con un po’ di carne cruda e non serve acqua. Lui non beve, assimila l’acqua dagli alimenti di cui si nutre.

A breve in un video la sua disavventura e l’emozione dei bambini che si sono dati da fare per aiutare un altro essere vivente, una bella scuola di vita.