Danza Sufi , la moglie racconta il maestro Oruc Guvench

Oggi vi propongo delle riflessioni dedicate alla danza Sufi nel ricordo del maestro Oruc Güvenç. Sono il frutto dell’intervista che Francesca Dalla Bernardina ha realizzato per me ad Azize Güvenç, moglie del maestro recentemente scomparso. Presto pubblicherò il video.

‘La danza Sufi è un’eredità dell’essere umano. E’ una forma del cantare, ballare e girare (whirling) che sono le espressioni più antiche di fatti culturali e spirituali. Per la maggior parte degli umani, la musica e la danza sono state un’espressione di sentimento spirituale o religioso. Nelle società sciamaniche troviamo ancora oggi la pratica della danza nelle cerimonie rituali.

Nell’Asia Centrale dicono: dalla nascita alla morte con canti e danze. Gli umani danzano per la pioggia, per la fertilità, per la benedizione, per la fortuna, per la guarigione e per lodare il divino. Girare attorno a luoghi sacri è già noto fin dai tempi pre-cristiani e ha un alto valore. Sappiamo dalla biografia che Mevlana ha girato per 3,5,7,16 e 40 giorni, senza fermarsi. Che tipo di condizione d’estasi è questa? Tanti anni fa abbiamo chiesto ad Oruς Guvench in un seminario a Zurigo se è possibile avvicinarsi a questo sentimento. Così ha deciso di organizzare un Sema di tre giorni/tre notti a Zurigo. Abbiamo coinvolto i musicisti in modo che la musica non si fermasse in questi tre giorni e sono arrivate diverse persone per girare, così almeno un semazen avrebbe sempre continuato a girare. Dopo che l’abbiamo organizzato, le persone volevano sperimentare più occasioni anche più lunghe. Così abbiamo organizzato più di 60 Sema in diversi Paesi, a partire da 24 ore a 114 giorni e notti di Sema. Il ricercatore mistico si trova in stati estatici, nella parte più profonda, pieno di felicità, beatitudine, sentimenti di unità e sentimenti indescrivibili. Considerati i cambiamenti nella consapevolezza e nella coscienza è importante essere collegati a un maestro che conosce il percorso. Oruς ha chiesto ai partecipanti nell’ultimo Sema, i 114 giorni e notti, perché siete qui? E lui ha risposto da solo: siamo qui per cambiare le parti che ancora non amiamo in noi stessi, in amate. Purtroppo a metà di questo Sema Oruch Guvench è morto. Per me Sema è movimento e c’è anche la musica. E’ un modo per trovare uno spazio interiore di silenzio e libertà. Quando io mi trovo in questo spazio non ho più parole per spiegare che cosa è il sema. Ma per chi vuole iniziare e non sa, questo è un modo……  

Alcune piante necessitano più sole e altre necessitano più pioggia e per me è molto importante che Oruς non abbia nominato nessuno come suo successore. Penso che l’abbia fatto in modo molto saggio perché la sua saggezza e la sua conoscenza sarebbero state troppo, troppo pesanti, troppo ampie per una sola persona. Lui ha lavorato molto per mettere in relazione persone, per stare assieme in una comunità, di avere bisogno l’uno dell’altro, e così vedo che le attività proseguono, e ci sono persone che stanno creando nuove attività, nuove idee. Lui era anche un artista e gli artisti lavorano vicini ai loro limiti. L’ho assistito per più di 20 anni e sono stata l’organizzatrice per gli affari internazionali. Ora cerco di scoprire nel silenzio qual è il miglior servizio da dare. Vivere insieme con Oruch è stato spesso un viaggio molto impegnativo, ma anche un profondo silenzio e preghiera. Una volta in un lungo Sema, Oruch disse: Sarebbe meraviglioso se ci fosse silenzio attorno al luogo. Perché quando siamo in silenzio, possiamo essere in grado di sentire cantare gli angeli, quindi quando torniamo al silenzio possiamo veramente sentire cosa il divino desidera che venga fatto da noi.  

Per altri contenuti sulla danza Sufi clicca qui.

By |2018-10-06T09:56:55+00:00ottobre 7th, 2018|Hello world !|

About the Author:

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.