Come aumentare l’autostima , la gioia di vivere e l’ottimismo?

Scopri come aumentare l’autostima con la cromoterapia. E’ il giallo il colore dell’autostima, nel suo lato luce, mentre è il colore delle ossessioni nel suo lato ombra.
Scopri di più nell’articolo a cura di Michela Pighi, naturopata e Daniela Patti, consulente olistica.Sabato pubblicheremo un video sull’argomento.
Rappresenta la fecondazione della vita, l’irraggiamento della forza attorno a sé, in un impulso spontaneo di apertura e di espansione, richiama l’ottimismo la chiarezza mentale, l’indipendenza, l’autostima e la gioia di vivere.
E’ collegato al plesso solare, a livello del diaframma, dove avviene l’assimilazione delle necessita del corpo fisico con la digestione, ma anche l’assimilazione delle esperienze di vita. Quando si è in deficit di energia , si hanno pensieri o si vivono momenti di stress, si attinge all’energia del plesso (chiusura dello stomaco) e non si riesce a “digerire”.
Infatti il plesso, associato al colore giallo, è il centro della volontà individuale, è un importante centro nervoso, un nodo di contrazione. Quando la tensione si scioglie e il plesso si rilassa l’energia, il cibo e le informazioni possono essere più facilmente assimilate e distribuite. Simbolicamente il giallo rappresenta la separazione dalle tenebre (blu) e il consolidamento della luce; ecco quindi l’analogia con la trasformazione della coscienza, l’intelligenza che attraverso l’apprendimento della mente riceve la luce delle informazioni, le elabora e le trattiene. E’ l’insight che genera un’espansione della coscienza.
Si fa riferimento alle informazioni poiché il giallo rappresenta anche la curiosità, lo spirito di ricerca , la comprensione mentale poiché ne stimola l’attività attraverso la capacità di fare connessioni, reperire le informazioni e diffonderne la conoscenza. E’ quindi un colore utile per stimolare l’attività mentale e la comprensione intellettuale. E’ interessante notare come prima che la chiarezza mentale possa emergere, si può avere un periodo di confusione. La confusione e la volontà di lavorare con la confusione possono condurre alla chiarezza.
Infatti un altro aspetto importante del giallo riguarda la volontà e il suo lato d’ombra il controllo: spesso l’utilizzo della volontà si manifesta nel bisogno di controllo, si cerca di controllare quelle situazioni che sono al di fuori di noi per paura che possano in qualche modo distruggere o modificare le “situazioni” così come le conosciamo. Questo atteggiamento è derivante dalla paura della perdita, con tutte le dinamiche ad essa connesse quali: invidia, rabbia, gelosia, nervosismo, speculazione mentale che può sfociare in casi estremi in fobie, pessimismo, invadenza e insistenza. Tutte caratteristiche più o meno accentuate generate o derivanti da ansia, confusione e che come effetto fisico vanno a congestionare il plesso solare.
E’ evidente in questo disequilibrio che la capacità di auto-affermazione viene compromessa, poiché, come dicevamo prima, il plesso è in relazione ai centri nervosi e, nel plesso si sviluppa il senso della nostra natura, la capacità di essere coscienti di noi stessi. La mancanza di fiducia in se stessi nasce dalla tensione del plesso e di solito si basa sulle passate esperienze, note o ignote che siano. Queste situazioni generano paura e l’ansia : con paura si intende l’incapacità di agire a causa della tensione nel corpo; l’ansia è più diffusa della paura e può essere descritta come un disagio non meglio definito.
Quando invece il plesso è equilibrato i pensieri vengono integrati e la relazione emozionale con il mondo ha la possibilità di manifestarsi con relazioni equilibrate, vi è la capacità di venere l’aspetto positivo delle situazioni.
Risa e pianto sono sistemi per il rilascio della tensione del plesso e, mentre il pianto può esaurire le forze, è risaputo che la risata è energizzante.
Il giallo diventa dunque veicolo del senso di gioia, di appagamento e diletto. Ci si sente soddisfatti fino a provare senso di euforia.
Gli aspetti oscuri del giallo sono rappresentati dall’elemento zolfo, è di colore giallo sulfureo, è la parte oscura della luce e del giallo che permette la vera trasformazione alchemica, l’ottenimento dell’oro e l’illuminazione della coscienza.
Siamo attratti dal giallo quando desideriamo calore, voglia di allegria, di vivere con leggerezza, dal desiderio di conoscenza, di avere delle “intuizioni” ed idee – la lampadina gialla che si accende -. Quando necessitiamo di trovare una chiara direzione.
Ne siamo respinti quando viviamo stati di eccitazione mentale con pensieri rimuginanti. Oppure se necessitiamo di introversione e interiorizzazione, bisogno di calma e silenzio magari per dissipare gli stati di confusione. Anche quando fisicamente ci si sente stanchi oppure in stati di convalescenza, spesso in relazione a problemi relativi al fegato o agli organi della digestione. Anche l’eccesso di stimolazione da parte degli apparecchi elettronici fa rifiutare il giallo.