Cambiamenti . Nella vita spesso sono necessari e in cromoterapia li favorisce il rosso.

Cambiamenti e  cromoterapia. Ecco il nuovo contenuto sul rosso a cura di Michela Pighi e Daniela Patti, consulente olistica.

A livello mentale stimola la concentrazione, Se non c’è concentrazione non vi è vera manifestazione.l’azione e il movimento, si manifesta come dinamismo; conferisce la capacità di ri-valutazione intesa come energia di cambiamento. Ed il cambiamento può essere attuato quando, grazie al senso di sicurezza si è in grado di modificare il modo in cui si vede il propio mondo.

Le dinamiche stimolate a livello mentale riguardanti il cambiamento sono quelle dell’azione, che differisce sostanzialmente dalla reazione, conferendo, ovviamente quando vissuto in equilibrio, la capacità di distacco.

Il rosso attraverso la passione e l’energia porta in sé anche l’energia del risveglio, quella forza che si manifesta come il risultato del radicamento (kundalini) che può essere spiegato come un ulteriore livello di concentrazione, un insorgere spontaneo, non il risultato di uno sforzo, il semplice essere immersi in qualcosa, totalmente e senza alcuna separazione. (pittura, studio ….. qualsiasi attività che appassiona tanto da concentrare tutto il nostro essere)

E’ un colore rappresentativo sia di aspetti maschili che femminili, come il blu. Nel suo aspetto maschile manifesta la forza vitale, attiva, impulsiva, aggressiva, sessualmente presente. E’ il colore dei cavalieri, della conquista, delle lotte di sangue.

Nell’aspetto femminile si esprime nella capacità del prendersi cura, del materno riguardando i temi della sopravvivenza (nutrimento e calore), è il colore del parto, del sangue del mestruo legato alla ciclicità lunare.

Simbolicamente è la fiamma purificatrice, la compassione, la passione intesa come l’energia di base dell’amore che diventa l’amore sacrificale. Quell’amore e passione che consentono il superamento delle tematiche legate alla sopravvivenza,  trasformandosi così in forza vitale, in abbondanza e gioia per la vita.

Rosso è anche il sangue, rappresenta quindi sia la forza vitale che i legami familiari, i patti di sangue (rifacendosi al concetto di sopravvivenza = se rompo gli schemi come posso sopravvivere?), la fratellanza e la solidarietà. In relazione alla sua manifestazione attraverso il sangue si esprime in tutti i riti di passaggio: la nascita le ferite, la morte.

Il colore rosso manifesta aspetti di intima trasformazione, di distruzione della materia (intesa anche come schemi comportamentali, automatismi) allo scopo di raggiungere un risultato eclatante: la rinascita dopo la morte.

Nella trasformazione alchemica il rosso prende parte nella sua espressione conclusiva, trasformatrice, si esprime dopo la Nigredo (opera al nero) in cui la materia si dissolve (per materia si intendono gli schemi mentali e di comportamento). L’Albedo (opera al bianco) in cui la sostanza ottenuta dalla nigredo si purifica, e la Rubedo (opera al rosso), stadio in cui la materia si ricompone e si fissa in un nuovo prodotto intimamente completamente diverso da quello precedente. La risoluzione di uno schema comportamentale modifica il nostro atteggiamento rispetto alla situazione scatenante, da reazione ad azione attraverso il  distacco. In altre parole aiuta attraverso l’intenzione derivante dalle comprensioni della coscienza a  dirigere e manifestare l’azione.

Si è attratti dal rosso quando si ha bisogno di coraggio e movimento, ricerca di sicurezza, bisogno di energia vitale, radicamento, calore, stimoli, bisogno di sopravvivenza e tutte le volte che ci si sente minacciati. Dopo un periodo di convalescenza.

Si ha avversità al rosso negli stati di ansia e agitazione fisica o psichica, necessità di riposo, e calma mentale, stati di irritabilità, rabbia, aggressività, perdita di pazienza. Quando si avverte una repulsione verso il “troppo”. Quando si ha bisogno di interiorizzazione e il bisogno di proteggersi dalle emozioni debilitanti o invasive.