Bacche di rosa canina , proprietà e ricette

Le bacche di rosa canina  sono falsi frutti di colore rosso che crescono su un arbusto cespuglioso. Sono considerati gli integratori naturali  più ricchi in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni, e per questo in grado di rafforzare le difese naturali dell’organismo. Esistono prodotti in commercio che ho spesso utilizzato, su indicazione del pediatra di mia figlia. La sua assunzione, infatti, migliora la risposta immunitaria a livello respiratorio nei soggetti a tendenza allergica e nei bambini. Oltre al mio racconto qui vi riporto nozioni che prendono spunto dagli articoli e dalle pubblicazioni curate dall’erborista, già da me intervistato, Roberto Solimè.

Passeggiando per la campagna è molto facile imbattersi in cespugli di rosa canina, una specie spontanea appartenente alla famiglia delle Rosaceae.  Oltre alle bacche se ne possono utilizzare i fiori e le foglie, per esempio per preparare dei macerati glicerici. Ma quello che ho fatto io, dopo la raccolta delle bacche  ( dette cinorrodi ) è una buona tisana.

Tisana con bacche di rosa caninabacche di rosa canina

Portare 250 ml di acqua a ebollizione, spegnere la fiamma e mettere in infusione per 10 minuti un bel cucchiaio colmo di cinorrodi, poi filtrare.

Si può bere la tisana da 2 a 3 volte il dì, addolcendo magari con miele, e sarà utile in caso di raffreddore, influenza, affezioni anche virali dell’apparato respiratorio, stati di debolezza.

Per chi ama preparare le confetture casalinghe ecco un’altra ricetta, tenendo presente che occorre armarsi di pazienza

Marmellata con bacche di rosa canina

  • 1 kg di bacche di rosa canina
  • 600 grammi di malto di zucchero di canna integrale
  • 1 limone.

Lavare le bacche, eliminare i piccioli e  tagliarle a metà per rimuovere i semi e la tipica peluria. Questa operazione è noiosa e richiede tempo ma è necessaria anche perchè i semi possono irritare l’intestino.

Mettere sul fornello una pentola con l’acqua: al momento dell’ebollizione, buttare le bacche e lasciare cuocere per una ventina di minuti. Quando i frutti appariranno più morbidi  scolare l’acqua frullare il tutto, fino a ottenere un composto mediamente omogeneo. Quest’ultimo dovrà essere filtrato con un colino a maglie non troppo grandi, per eliminare tutti quei residui non rimossi durante la precedente fase di lavaggio. Poi portare nuovamente a ebollizione il composto, a cui si aggiungerà pian piano lo zucchero. Cuocere per circa 25 minuti: quando la marmellata risulta sufficientemente densa per i propri gusti, inserire una buccia di limone grattugiata finemente, quindi procedere versando la confettura in contenitori in vetro sterilizzati. È infine consigliato capovolgere i vasetti, così da favorire l’eliminazione dell’aria in eccesso e la creazione del sottovuoto

Ps. Dalle mie letture ho appreso che la rosa canina non è adatta a tutti. In particolare non bisogna sottovalutare le eventuali allergie alla pianta

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