Antibiotico resistenza al Festival della letteratura di Mantova.

L’ antibiotico resistenza arriva al Festival della letteratura di Mantova un appuntamento culturale importante in cui si parla anche di Salute. Il tema dell’antibiotico resistenza è stato affrontato daAngelo Pan (Direttore UO Malattie Infettive, ASST Cremona).

 “Questi elevati tassi di resistenza a cui inesorabilmente segue un numero così alto di morti dipende da diversi fattori: si va dall’elevato consumo di antibiotici in ambito ospedaliero, veterinario e agricolo, alla somministrazione non appropriata, come nel caso della cura delle cistiti, per le quali viene spesso utilizzata la Ciprofloxacina, anche se non rappresenta più il farmaco di prima scelta per la cura di queste infezioni (rappresentato invece dalla Nitrofurantoina).

Si passa poi all’utilizzo erroneo degli antibiotici per curare infezioni di tipo virale (per le quali non sono efficaci), alla non sempre corretta igiene delle mani da parte degli operatori sanitari e dei familiari dei pazienti, aumentando così la possibilità di trasferire i microbi resistenti.

Infine, manca una presa di coscienza adeguata alle dimensioni del problema e l’emergere di una frequente sensazione di ineluttabilità all’espansione delle antibiotico-resistenze tra il personale sanitario. In ospedale, il problema emergente è la Klebsiella pneumoniae residente ai carbapenemi, causa spesso di infezioni gravi quali le setticemie. Sempre in questo contesto, rimane molto serio il problema dello Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, il più importante problema epidemiologico da ormai almeno 20 anni.

Tra la popolazione è invece diffuso l’Escherichia coli ESBL (produttore di beta-lattamasi a spettro allargato) frequente causa di cistite, difficile da trattare con i normali antibiotici per bocca.”

Una possibile strategia  è “Organizzare un intervento ben coordinato a livello nazionale identificando due azioni semplici e ripetibili in tutto il Paese: la prima, ottimizzare l’igiene delle mani fra tutti gli operatori sanitari e fra i familiari; la seconda, migliorare l’uso degli antibiotici in tutto il servizio sanitario, dal territorio, agli ospedali per acuti, le case di riposo e gli istituti di riabilitazione. Il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico Resistenza rappresenta la cornice istituzionale programmatica per questi interventi.”