Andrea Sola analizza il rapporto adulto e bambino in famiglia

Il filosofo e didatta dell’arte Andrea Sola, nella prima Puntata di Pianeta bimbo di questa stagione, ha fatto un’analisi interessante e approfondita del rapporto adulto e bambino oggi.

La trasmissione dedicata al mondo dell’infanzia, con l’intervista ad Andrea Sola, andrà su Telecolor in onda lunedì 9 ottobre alle 20. Anticipo alcuni degli argomenti trattati che potrete vedere sul canale 18 o riascoltare sul canale YouTube di Telecolor nei giorni a seguire.

 Quali sono secondo lei i luoghi comuni da sfatare che riguardano il rapporto adulto-bambino in particolare famiglia?

<< Ubbidire è un obbligo: i bambini non vogliono farlo. L’adulto è superiore al bambino: il bambino è considerato come un oggetto. L’amore genitoriale è sempre buono: c’è una natura spesso egoista dell’amore che nasconde un desiderio di rivalsa per le umiliazioni subite nell’infanzia. I bambini sono furbi: i bambini si ribellano. Si tratta in realtà di meccanismi di difesa della propria autonomia>>.

Cosa devono fare gli adulti-genitori nel rapporto coi bambini?

<<Non devono rincorrere l’autorità perduta, devono essere guide sicure. E inoltre devono essere umili e stare loro vicini per capire cosa sono veramente i bambini, di cosa hanno realmente bisogno, dedicare loro del tempo gratuito, non farli sentire soli, riempire l’affetto di contenuti>>.
Cosa può dirci sull’ambiente in cui le famiglie crescono i figli oggi?
 <<Oggi  l’ambiente è fatto di singoli non di gruppi: pensiamo alle famigli che sono ormai composte da singoli senza ruoli precisi e riconosciuti  o alla scuola dove ogni insegnante si comporta con criteri autonomi.
Gli spazi che i bambini possono occupare sono ridottissimi; i bambini hanno quasi sempre bisogno di adulti che li controllino o li occupino; i bambini hanno perso spazi di autonomia; per questo crescono con una forte dipendenza dagli adulti che tuttavia hanno perso gli strumenti per gestirli rispettandone l’autonomia.
La cultura dell’accoglienza sta scomparendo (similitudine con gli immigrati: non si sa dove metterli, esattamente come i bambini, che sono anche loro dei diversi).
L’unico modo rimasto per relazionarsi con i giovani è quello di inserirli in contesti direttivi (le attività organizzate) e di promuovere una scolarizzazione sempre più prolungata (una strada senza fine…) dove tutto dovrebbe diventare scuola.
Questa è una strada solo teorica naturalmente, che sta infatti fallendo clamorosamente per la impossibilità di percorrerla (dovuta svariate ragioni oggettive e soggettive) ed ha come conseguenza l’occupazione di questo spazio scoperto da parte delle attività solitarie (i videogiochi per i più piccoli e internet per i più grandi)>>.

Andrea Sola, filosofo e didatta dell’arte, è redattore del sito www.educareallaliberta.org

 

By |2017-09-29T10:00:28+00:00settembre 30th, 2017|Infanzia|

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Mamma, giornalista, curiosa della vita sempre in cerca di novità: tutte queste caratteristiche mi hanno portato ad iniziare un viaggio nel mondo olistico, un vero e proprio raggio di sole in un presente in cui il grigiore troppo spesso prende il sopravvento.

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